"...e poi quella sera,
di tarda estate gli strani cavalli arrivaronosentimmo uno scalpitare lontano sulla strada
un rombo di mandria sempre più forte. S'interruppe riprese
si avvicinò come il tuono. Vedemmo le teste
un'onda selvaggia travolgente: provammo paura.
Avevamo venduto i cavalli ai tempi dei nostri padri per comprare trattori
e ora ci apparivano oggetti fantastici
destrieri mitologici, sortiti da qualche antico scudo o da un libro cavalleresco.
Non osavamo avvicinarci, ma essi attendevano
caparbi e timidi, quasi condotti dall'antico istinto
a scoprire dov'eravamo.
Dov'era l'antica perduta fratellanza."...
La tragedia di Fukushima, fece tornare di attualità questi bellissimi versi di Edwin Muir.
Il poeta immagina l'incontro - un nuovo incontro - tra l'uomo e il cavallo dopo una devastante guerra atomica.
E' evidente che il cavallo rappresenta la natura che - dimenticata offesa oltraggiata sfruttata annientata dall'uomo - resta comunque nostra madre, il nostro estremo rifugio.
La tragedia di Fukushima, fa tornare di attualità questi bellissimi versi di Edwin Muir.
Il poeta immagina l'incontro - un nuovo incontro - tra l'uomo e il cavallo dopo una devastante guerra atomica.
E' evidente che il cavallo rappresenta la natura che - dimenticata offesa oltraggiata sfruttata annientata dall'uomo - resta comunque nostra madre, il nostro estremo rifugio.
Muir era un ecologista antelitteram - secondo me - fin troppo ottimista...ma non voglio parlare di lui nè della sua opera; seguendo questo link, troverete due differenti traduzioni dei versi di "Horses" che ho sopra pubblicato.
Traduzioni di: "Horses"
Sono un classico esempio di come il traduttore può essere interprete della lingua di partenza ed autore nella lingua di arrivo oppure un mero convertitore di parole da una lingua all'altra.
La scrittura, oltre a comunicare a dare notizie, deve far passare emozioni, evocare immagini, sollecitare la fantasia.
Per far questo, le parole da sole non bastano, ci vogliono: - sintesi, ritmo, forma, stile...la poesia - impietosa - mette a nudo questa esigenza.
C'è stato un arrembaggio, una invasione di ragazzini, di bambini in questo blog...probabilmente, seguendo nel ueb le parole: - "Nino Barresi" - il nome del suo amato istruttore di equitazione - uno degli allievi di Nino ha scoperto questo sito, subito ha sparso la voce su feisbuk ed ecco che "vedo" saltellare e razzolare e rovistare tra i miei post - un pò spaventati ma curiosi e "affamati" - un nugulo di "pulcini".
Quest'occasione mi dà lo spunto per motivare la sospensione della pubblicazione delle mie traduzioni.
I due testi del Generale sono perfetti, sono adattissimi per essere offerti alla lettura dei giovanissimi, basta dargli il taglio giusto.
"Un Officier" - la biografia del Generale - può essere un romanzo d'avventura per ragazzi a tema equestre.
"Questions" - un capolavoro assoluto - potrebbe diventare il "libro della vita" per il cavaliere, per ogni cavaliere...pensateci, quanti di noi si sono appassionati alla lettura partendo da : - Moby Dick, L'Isola del Tesoro, Robinson Crusoe, I Tre Moschettieri sono testi che si leggono con piacere dai nove ai novant'anni...se si deve cominciare tanto vale partire dal "meglio".
Vi assicuro che i due libri del Generale sono il "meglio del meglio" !
Infatti, penso che sarebbe fantastico unire in un unico cofanetto la traduzione delle due opere del Generale ad uso proprio dei giovanissimi, dei ragazzini.
Sono due testi complementari, l'importante è renderli in un italiano gradevole ma sopratutto comprensibile di primo acchito...devo trovare un editore !
Il poeta immagina l'incontro - un nuovo incontro - tra l'uomo e il cavallo dopo una devastante guerra atomica.
E' evidente che il cavallo rappresenta la natura che - dimenticata offesa oltraggiata sfruttata annientata dall'uomo - resta comunque nostra madre, il nostro estremo rifugio.
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La tragedia di Fukushima, fa tornare di attualità questi bellissimi versi di Edwin Muir.
Il poeta immagina l'incontro - un nuovo incontro - tra l'uomo e il cavallo dopo una devastante guerra atomica.
E' evidente che il cavallo rappresenta la natura che - dimenticata offesa oltraggiata sfruttata annientata dall'uomo - resta comunque nostra madre, il nostro estremo rifugio.
Muir era un ecologista antelitteram - secondo me - fin troppo ottimista...ma non voglio parlare di lui nè della sua opera; seguendo questo link, troverete due differenti traduzioni dei versi di "Horses" che ho sopra pubblicato.
Traduzioni di: "Horses"
Sono un classico esempio di come il traduttore può essere interprete della lingua di partenza ed autore nella lingua di arrivo oppure un mero convertitore di parole da una lingua all'altra.La scrittura, oltre a comunicare a dare notizie, deve far passare emozioni, evocare immagini, sollecitare la fantasia.
Per far questo, le parole da sole non bastano, ci vogliono: - sintesi, ritmo, forma, stile...la poesia - impietosa - mette a nudo questa esigenza.
C'è stato un arrembaggio, una invasione di ragazzini, di bambini in questo blog...probabilmente, seguendo nel ueb le parole: - "Nino Barresi" - il nome del suo amato istruttore di equitazione - uno degli allievi di Nino ha scoperto questo sito, subito ha sparso la voce su feisbuk ed ecco che "vedo" saltellare e razzolare e rovistare tra i miei post - un pò spaventati ma curiosi e "affamati" - un nugulo di "pulcini".
Quest'occasione mi dà lo spunto per motivare la sospensione della pubblicazione delle mie traduzioni.
I due testi del Generale sono perfetti, sono adattissimi per essere offerti alla lettura dei giovanissimi, basta dargli il taglio giusto.
"Un Officier" - la biografia del Generale - può essere un romanzo d'avventura per ragazzi a tema equestre.
"Questions" - un capolavoro assoluto - potrebbe diventare il "libro della vita" per il cavaliere, per ogni cavaliere...pensateci, quanti di noi si sono appassionati alla lettura partendo da : - Moby Dick, L'Isola del Tesoro, Robinson Crusoe, I Tre Moschettieri sono testi che si leggono con piacere dai nove ai novant'anni...se si deve cominciare tanto vale partire dal "meglio".
Vi assicuro che i due libri del Generale sono il "meglio del meglio" !
Infatti, penso che sarebbe fantastico unire in un unico cofanetto la traduzione delle due opere del Generale ad uso proprio dei giovanissimi, dei ragazzini.
Sono due testi complementari, l'importante è renderli in un italiano gradevole ma sopratutto comprensibile di primo acchito...devo trovare un editore !



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