mercoledì 29 settembre 2010

Ma già da giovane dimostrava di essere uno che non si piegava davanti l'autorità costituita.
Troviamo un esempio nel settimo capitolo di "Un Officier".
E' il generale Randon che parla al colonnello Girard, L'Hotte a quel tempo era comandante di squadrone forse capitano.
"....Lei sa, disse al colonnello Girard, che intendo mandare L'Hotte a Saumur, ma ha delle strane idee, si figuri che vuol far adottare ai nostri cavalieri il trotto all'inglese." Il colonnello, (gran leccaculo) confermò il pensiero del maresciallo dicendo: - questo modo di trottare diventa un autentico vizio per gli ufficiali che lo praticano, infatti, quando chiamo un mio ufficiale, questi si mette a trottare all'inglese anche se deve percorrere soli 500 metri per raggiungermi..
Al che risposi : - " Signor Colonnello, non avreste potuto sostenere meglio le mie ragioni. Il cavaliere che ha l'abitudine di trottare sollevato, si troverà così bene che trotterà in questa maniera anche quando ne dovrà fare 50 di metri."
Detto questo, feci un accenno di inchino e mi ritirai.
Al che risposi : - " Signor Colonnello, non avreste potuto sostenere meglio le mie ragioni. Il cavaliere che ha l'abitudine di trottare sollevato, si troverà così bene che trotterà in questa maniera anche quando ne dovrà fare 50 di metri."
Detto questo, feci un accenno di inchino e mi ritirai.
Questo significa parlar chiaro!
Malgrado, il suo atteggiamento e i suoi sforzi, L'Hotte dovette aspettare ancora a lungo e raggiungere il grado di generale e il rango di direttore della scuola di cavalleria per imporre il trotto leggero nel regolamento di cavalleria francese.
Purtroppo, quando furono in gioco la sua pensione e le sue prebende, non fece più di tanto per evitare che i resti delle spoglie del suo amato Maestro - il più grande cavallerizzo di ogni luogo e di tutti i tempi - finissero nella fossa comune...

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