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| Sancio Panza: il principe degli scudieri. |
Ecco uno stralcio di una lettera del generale Decarpentry indirizzata a Beudant nel 1920: -
« … Permettez-moi de bien préciser deux sens différents du même mot : Ecuyer – Dans son véritable sens, l’écuyer est un virtuose de l’art équestre, un artiste joignant à toutes les connaissances théoriques de son art une technique impeccable et la « maestria » dans l’exécution. Je vous considère donc comme un écuyer éminent, et j’arrête de suite votre prostestation, il s’agit d’une définition et non d’une flagornerie. Je suis rempli d’admiration par l’énumération de tout ce que vous obtenez de vos chevaux et que je n’oserai certainement jamais demander aux miens. – Au sens de l’Ecole de cavalerie, Ecuyer veut dire « instructeur d’équitation », et c’est seulement dans ce sens que je suis un écuyer. Je suis par-dessus tout un « pion » de l’enseignement équestre, une manière de « frère ignorantin » de l’équitation. J’ai toutes les peines du monde à obtenir de mes chevaux la légèreté aux trois allures et je crois fort que je n’y arriverais certainement pas sans passer par la longue filière de tous les assouplissements locaux, méthodiquement gradués et patiemment suivis. Votre virtuosité vous permet de vous en passer et je ne vous en admire que davantage. Par exemple, je me permets de croire qu’il serait extrêmement dangereux pour la moyenne des cavaliers d’en faire autant, ainsi que vous en semblez en envisager la possibilité... »
"... Mi permetta di precisare i due diversi significati della parola cavallerizzo; nella sua accezione principale, il cavallerizzo è un virtuoso dell’arte equestre, un artista che unisce la profonda conoscenza teorica dell’equitazione ad una tecnica impeccabile e a una “maestria” d’esecuzione.
Dunque, la considero un eccellente cavallerizzo, non protesti, non voglio adularla è la realtà
Sono davvero meravigliato per tutto ciò che lei ottiene dai suoi cavalli e che certamente mai oserò chiedere ai miei.
Però, ai fini della Scuola di Cavalleria, "cavallerizzo" significa "istruttore di equitazione”, in questo senso anch’io sono un “cavallerizzo”.
Io sono soprattutto una "pedina" dell’insegnamento equestre, una specie di "missionario" dell'equitazione.
Dunque, la considero un eccellente cavallerizzo, non protesti, non voglio adularla è la realtà
Sono davvero meravigliato per tutto ciò che lei ottiene dai suoi cavalli e che certamente mai oserò chiedere ai miei.
Però, ai fini della Scuola di Cavalleria, "cavallerizzo" significa "istruttore di equitazione”, in questo senso anch’io sono un “cavallerizzo”.
Io sono soprattutto una "pedina" dell’insegnamento equestre, una specie di "missionario" dell'equitazione.
Ho seri problemi per ottenere la leggerezza alle tre andature dai miei cavalli e credo fermamente che non ci riuscirei senza passare per la lunga trafila degli esercizi di ginnastica razionale graduati metodicamente e pazientemente suddivisi.
Il suo virtuosismo le permette di farne meno e io non posso che ammirarla ancora di più.
Il suo virtuosismo le permette di farne meno e io non posso che ammirarla ancora di più.
Ma, sono convinto che per la media dei cavalieri sarebbe estremamente pericoloso fare altrettanto, sembra invece che lei creda che ciò sia possibile...”
Se si traduce dal francese un testo equestre, inevitabilmente ci si imbatte spessissimo nella parola "ecuyer", l'esauriente spiegazione data dal generale Decarpentry che ho appena pubblicato - che per me fa "cassazione" - mi ha dato modo di tradurre questa parola in maniera varia e opportuna usando 4 possibilità, cogliendo delle sfumature altrimenti nascoste:
1) Cavallerizzo; - la traduzione base di ecuyer, quella giusta in italiano, la metto specialmente come titolo come grado, o per sottolineare le qualità equestri superiori del personaggio, ad esempio dirò: - Oliveira è stato un grande cavallerizzo pur sapendo che ha tenuto scuola formando una pleiade di allievi, comunque nel caso dovessi coglierlo nella sua funzione di istruttore lo definirei: - "Maestro"
.
2)Istruttore di equitazione: - quando ecuyer è riferito agli istruttori o aspiranti istruttori militari o civili che pur essendo ottimi insegnanti non sono degli "artisti": - "le capitaine ecuyer" traduco : - "il capitano istruttore", sottintendendo "di equitazione" perchè fa parte del personale del maneggio.
3)Maestro di equitazione, con la "M" maiuscola: - per sottolineare l'eminenza del personaggio, ad esempio, quando L'Hotte parla del comandante Rousselet sottolinea che viene rispettato oltre che per la sua competenza anche per l'anzianità e per la lunga carriera e per la sua signorilità e per la cortesia e per la gentilezza d'animo dunque lo definisco: - Maestro.
Allora, uso questa parola: Maestro quando "ecuyer" è riferito personaggi di chiara fama come: - Baucher, d'Aure, d'Abzac, D'Auvergne ecc...per il vero, anche L'Hotte nei suoi scritti spesso si riferisce a costoro col termine di "maitre".
4)Infine, a volte lascio intradotto: "ecuyer": quando si tratta specificatamente di cavallerizzi del "Cadre Noir" o per dare un tocco di colore o per non essere ripetitivo, per variare quando la parola: - cavallerizzo - la trovo usata troppo spesso.
Mai, tradurrei "ecuyer" con scudiero o scudiere, a meno che non si tratti di "titolo di corte" al pari di "coppiere", "cameriere", "ciambellano", "paggio", "dama di compagnia" ecc. ecc. nell'uso moderno, scudiero ha assunto un significato che indica: - un portaborse, un galoppino, un aiutante, un collaboratore, un gregario, un servitore del "padrone" vedi da:
o ancora da: - Repubblica — 24 settembre 1994 pagina 11 sezione: POLITICA INTERNA
"ROMA - Fido scudiero di Bettino Craxi, udinese di origine e milanese di adozione, Massimo Pini ha calcato la scena delle aziende a partecipazione statale per lunghi anni, tra aspre polemiche e duri scontri..."
e da L'Espresso: -
Mezzogiorno di fuoco
di Marco Damilano
...pieno Transatlantico con il compagno di sventure giudiziarie Ottaviano Del Turco. Fitto ha sponsorizzato in Puglia il suo scudiero, Rocco Palese. Bocciato al provino da Berlusconi che stravede per la combattiva Adriana Poli Bortone. Una che ripercorre...
Gli impresentabili
di Francesco Bonazzi e Marco Damilano
...Berlusconi è ansioso di abbandonare la città prima che venga certificato lo stato d'insolvenza del Comune. Mentre il più fido scudiero di Massimo D'Alema, Nicola Latorre , non vede motivi per abbandonare il Palazzo, nonostante le sue telefonate pro-Unipol...
(lunedì 25 gennaio 2010)
Dunque, quando leggo: - "scudiero capo" come qualcuno traduce: - "ecuyer en chef", mi viene l'immagine del capo dei : - portaborse, segretari, alter ego, factotum, scagnozzi, schiavetti, leccapiedi, lecchini, galoppini, lacché, collaboratori, fiduciari, servi....
In pratica immagino un Emilio Fede - dichiarato e felice lecchino come "scudiero in capo" del nostro beneamato papi....cosa ridicola e inverosimile.
Ecco un'altro fido scudiero nel pieno dell'esercizio delle sue funzioni: - l'ex sindaco di Catania ma sopratutto medico personale di Berlusconi: - Scapagnini.
E fin quì - per l'attualità - ci siamo, ma se trovo scritto: - "Antonio Ferraro Pirro fu uno scudiero napoletano del 500 che era a servizio di Filippo II"...se non so chi fosse stato Ferraro Pirro, e naturalmente non so che il redattore della frase sta usando la traduzione letterale in italiano di ecuyer: una parola francese, la prima immagine che mi viene in mente è di un Sancio Panza nato all'ombra del Vesuvio che va a fare lo "sciacquapalle" al sovrano spagnolo.
Ecco uno scudiero d'epoca nell'esercizio delle sue funzioni, certamente più dignitose di quello moderno sopra mostrato.
Per chiudere, voglio pubblicare ancora una foto del più grande Cavallerizzo del secolo scorso: - Nuno Oliveira, ricordo che avevo deciso: - quell'estate sarei andato in Portogallo apposta per conoscerlo, per vederlo, dovevo riparare ad un torto...da ragazzo vidi uno spettacolo in Spagna dove si esibiva un cavallerizzo in costume che fece "mirabilie" con un grosso grigio alle redini lunghe, probabilmente era lui, o forse così mi piace pensare, in quel momento non avevo capito, non potevo capire...purtroppo il viaggio "andò a monte", seppi che il Maestro era morto alcuni mesi prima; una "bella morte", si era spento nel letto mentre ascoltava la musica di Verdi, quella che spesso spessissimo lo accompagnava mentre maneggiava i suoi cavalli.











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