CAPITOLO II
CAPITOLO II
Luneville.
- Quartier Militare del duca Leopoldo. - Accademia Equestre - Quartier
Militare del re Stanislao. - La "città dei cavalieri".
Probabilmente, il mio destino di militare e di cavaliere è stato segnato dall’ esser nato e dall’aver
passato l’infanzia a Luneville: la "città dei cavalli", la "città dei cavalieri" per eccellenza.
All’inizio
del 18° secolo Luneville, fino a quel momento una semplice borgata,
acquista importanza trasformandosi nella “Versailles” di Leopoldo, duca
di Lorena e poi di Stanislao, re di Polonia.
Nel
1702 Leopoldo, che aveva fama di possedere i “cavalli più belli
d’Europa”, si insediò a Luneville col proprio esercito; intorno al 1707
venne istituita la scuola di equitazione, detta “Académie d’exercices” Nota 1)#, con annesso un convitto per i paggi.
Nata
per “mettere a cavallo” i giovani gentiluomini della Lorena e i
rampolli della facoltosa nobiltà straniera, ben presto la sua fama
oltrepassò confini del ducato.
Tra
gli altolocati allievi stranieri che frequentarono l’Accademia possiamo
ricordare - tra i tanti - Pitt, il famoso ministro inglese, e Arthur
Wellesley, futuro Duca di Wellington.
Questa accademia – dice un autore del tempo – “attira in Lorena i giovani patrizi da ogni nazione”.
Tra il personale dell'Accademia - agli ordini del direttore - c'erano due aiutocavallerizzi e uno scozzone/scozzonatore, che si dedicava principalmente all'addestramento dei puledri e al recupero dei cavalli viziati.
Tra il personale dell'Accademia - agli ordini del direttore - c'erano due aiutocavallerizzi e uno scozzone/scozzonatore, che si dedicava principalmente all'addestramento dei puledri e al recupero dei cavalli viziati.
![]() |
| Luneville ieri e oggi |
Nel
1723 Leopoldo chiamò a dirigere la scuola Avril del Pignerolle,
cavallerizzo di grande valore, proveniente dal Maneggio di Angers :
rimase a Luneville fino al 1731 e il suo particolare stile di lavoro
influenzò durevolmente la scuola.
Il Barone d’Eisenberg Nota 3)#,
importante personaggio nella storia dell’Equitazione, prese il il
posto di Avril de Pignerolle come Primo Cavallerizzo dell’Accademia, e
mantenne questa carica fino al 1737, anno nel quale l'Accademia di
Luneville cessò la sua attività.La compagnia dei “cadets gentilshommes” venne creata nel 1738 e, come prescritto dal suo statuto, l’Equitazione occupava un posto preminente nel piano di addestramento.
Stanislao desiderava che la Compagnia fosse composta da Lorenesi e Polacchi in egual misura, ma nella realta' i Lorenesi erano molto più numerosi.
Sotto le direttive di due istruttori di equitazione, iI paggi frequentavano le lezioni di maneggio assieme ai cadetti,
Tra i cavallerizzi che ebbero la direzione del maneggio, si distinse M. de Toule, ecuyer del re di Polonia.
Attualmente,
il vecchio alloggio dei Paggi è parzialmente occupato dagli uffici
dell'Intendenza, e sopra l'ingresso di una delle sue dipendenze figura,
ancora oggi, una targa di marmo con la scritta “hostel Lunaty-Viscomty”,
in onore dell’ultimo governatore dei Paggi.
Questi
edifici si trovano di fronte al vecchio Hotel des Cadets che,
convertito in caserma di cavalleria, era chiamato per tradizione, fino a
pochi anni orsono, "Quartier des Cadets”.
Il
vecchio maneggio è stato smantellato e trasformato in scuderie. L'ex
alloggiamento delle guardie del corpo, che si trova in Place des Carmes,
di fronte all'omonimo convento Nota 4) # ormai distrutto, era conosciuto come “quartier des Carmes”.
Alla
morte di Stanislao, nel 1766, le sue guardie del corpo furono assegnate
a vari reggimenti di Francia e i cadetti avviati alla scuola militare
di Parigi.
L'anno seguente, come ho già detto, le compagnie della Gendarmerie Rouge
furono riunite a Luneville e vi rimasero per 21 anni, dal 1767 al 1788.
In seguito, per 34 anni, Luneville divenne il presidio centrale dei
carabinieri.
Durante la Restaurazione e il Gouvernement de Juillet, si avvicendarono a Luneville numerosi "campi di cavalleria" e le caserme furono costantemente occupate dai reggimenti di quest'arma.
Ora i miei ricordi vanno al’infanzia e alla mia città: Luneville, dove da due secoli si respira “aria di cavalleria”.
Che io sappia, non esiste altra città che - come la mia - possa definirsi a pieno titolo: la "città dei cavalieri" - la "città dei cavalli"...sul suo stendardo - accanto le tre mezzelune che sono l'emblema comunale Nota 5)# - sarebbe ben pertinente la figura di un soldato a cavallo.
![]() |
| Cartolina da Luneville |
Nota 1)"Académie-d'exercices",
académie,
ha come significato antico ,ora in disuso , di: maneggio, scuola di
equitazione ; dunque alla lettere sarebbe: "esercizi di maneggio" o
"esercitazioni di maneggio" o "esercizi di equitazione", ma leggendo il
capitolo l'autore voleva dire semplicemente: Accademia equestre -
Scuola di equitazione.
Nota 2) Piqueur au cascol", l'autore usa questo termine, in italiano si dice : "scozzonatore" o "cozzone"; da questa attività, sia in italiano che in francese, è derivato il termine: "scavezzacollo" nel senso di "biricchino"; più avanti avremo la possibilità di intrattenerci sui termini: "piqueur" e "piquer".
Nota 3) Il
barone Federico Guglielmo d'Eisenberg nasce in Germania ma possiamo
considerarlo cosmopolita, si forma anch'egli alla "scuola napoletana"
attraverso cavallerizzi che operavano in Germania ed in Inghilterra ed
in seguito sarà a Napoli, come "Gran Scudiere" del conte di Daun, dove
conoscerà ed apprezzerà i "cavalli napolitani" dei quali ci lascia una
magistrale descrizione.
Ma
resta influenzato soprattutto dalla figura del Newcastle, dal quale
adotta - entusiasta - l'uso del capezzone come mezzo di addestramento.
E' da rimarcare come abbia descritto un movimento simile alla "spalla in dentro" ben prima che La Gueriniere lo codificasse.
D’
altronde, vengono da lontano voci che la "spalla in dentro" sia stata
inventata dal Newcastle ed è comunque sicuro che il maestro di La
Guerriniere: il Vandeuil, la praticasse - al pari degli altri
cavallerizzi del suo livello – ben prima della pubblicazione.
Teniamo
presente che a quei tempi l'alfabetizzazione era rara anche tra le
classi privilegiate e comunque erano in pochi ad avere - assieme alle
conoscenze - anche le sufficienti capacità letterarie per scrivere un
libro.
Il
Barone scrisse alcuni trattati veramente pregevoli, il "Maneggio
Moderno" è sorprendente per il fatto che l'autore stesso lo illustra
magnificamente , disegnando razze di cavalli, finimenti morsi ecc.
Bellissime sono le didascalie con le quali accompagna questi disegni.
L'assetto
che propone è quello tipico dell'epoca - staffato lungo e affondato
morbidamente nella sella - prescrive il lavoro al passo come base
iniziale dell'addestramento, e da buon teutonico dedica molta cura alla
giusta collocazione dei finimenti e delle bardature.
Da sottolineare che scrisse la maggior parte delle sue opere in francese.
Nota 4) Doveva essere un convento dei Carmelitani Scalzi.
Nota 5)
Croissant - mezzaluna: - la bandiera coomunale di Luneville presenta
tre mezzelune bianche su una diagonale blu in campo giallo. Dunque, a
colazione al bar, gli italiani chiedono piccoli corni - cornettti,
mentre i francesi domandano mezzelune - croissants, sono la stessa cosa,
appunto.







Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.